Toscanini Arturo

25/03/1867 - 16/01/1957

Toscanini Arturo
Toscanini Arturo

Direttore d'orchestra. Studia, presso il Conservatorio di Musica di Parma, violoncello con il M° L. Carini e composizione con G. Dacci, diplomandosi nel 1885 con il massimo dei voti. L'anno seguente parte con una compagnia raccolta per una stagione d'opera italiana in Brasile con un contratto da violoncellista, ma al Teatro Imperiale di Rio, dopo un tempestoso inizio dell'esecuzione di "Aida", il direttore brasiliano abbandona il podio. Toscanini, sollecitato dai compagni, ne prende il posto e dirige l'opera a memoria, suscitando immediatamente un clamoroso successo internazionale. Da allora ha inizio una carriera destinata a trasformarsi in una sorta di mito.

Nel 1898 comincia a collaborare con il Teatro della Scala, dopo aver diretto in altri teatri, tra cui il Regio di Torino. Nel 1908 viene chiamato al Metropolitan di New York e da allora gli Stati Uniti diventano la sua seconda patria. Nel 1920 partecipa all'impresa di Fiume d'Italia insieme a Gabriele D'Annunzio e Alceste De Ambris, dirigendovi un "Grande Concerto" con l'orchestra a lui intitolata. Nello stesso anno crea l'Orchestra Filarmonica della Scala, con la quale va in tournèe negli Stati Uniti e in Canada. In seguito diviene anche direttore artistico della Scala e per otto anni è protagonista di un periodo eccezionale nella vita di questo teatro. Nel 1928 diventa direttore stabile della Filarmonica di New York.


Toscanini Arturo
Toscanini Arturo

Nel 1931, invitato a dirigere a Bologna un concerto commemorativo di G. Martucci ed essendosi rifiutato di eseguire gli inni ufficiali, viene schiaffeggiato e aggredito dai fascisti. Lascia allora l'Italia per gli USA, tornando solamente nel 1946 per dirigere il concerto inaugurale della Scala ricostruita dopo i bombardamenti del 1943. Rompe inoltre i rapporti con il Festival di Bayeruth, e, dopo l'Anschluss, anche con quello di Salisburgo.

Dal 1936 Toscanini assume la direzione della NBC Symphony Orchestra di New York, dando un notevole contributo anche attraverso l'utilizzo dei mezzi di comunicazione di massa (radio e TV) della diffusione della musica classica in tutti gli Stati Uniti. A partire da questo periodo si affina nel Maestro l'interesse per le nuove tecniche di registrazione audio e video. Memorabili restano i documenti video dei concerti in diretta televisiva dallo Studio H8 della TV americana. La maggior parte del materiale sonoro lasciato da Toscanini è riconducibile a questo periodo (1936 - 1954), ed edito dalla RCA.

Toscanini ha dato un apporto decisivo alla cultura musicale italiana introducendo nel repertorio corrente opere tedesche, francesi e russe raramente o mai prima eseguite: sue sono le prime esecuzioni in Italia di opere di Wagner ("Crepuscolo degli dei", "Sigfrido"), R.Strauss ("Salomè"), C.Debussy ("Pellèas et Mélisande"), P.I.Cajkovskij ("Eugenio Onieghin"), e al suo nome sono legate le prime esecuzioni di "Turandot" di Puccini, "Pagliacci" di Leoncavallo, "Nerone" di Boito. Ma decisiva, nella vita del teatro lirico italiano e internazionale, è soprattutto l'idea nuova e riformatrice dello spettacolo d'opera come fatto unitario, le cui fila stanno interamente nelle mani del direttore d'orchestra. Precisione e rigore, accompagnate a una memoria fotografica eccezionale, sono alcuni aspetti essenziali dell'arte direttoriale di Toscanini, le cui interpretazioni di stringata essenzialità e di rapida chiarezza hanno inciso profondamente nella storia del gusto musicale..